Potere

Ormai è innegabile: qualcosa di fondamentale si sta finalmente rompendo nel modo in cui il potere ha funzionato per secoli… nelle famiglie, nei governi, nelle istituzioni e dentro di noi.

Il potere dall’alto verso il basso (la gerarchia) si basava sull’idea che qualcuno al di sopra di noi fosse più saggio, più forte, più benevolo e in controllo. E che le persone considerate “inferiori” per status fossero meno meritevoli, meno capaci e meno umane.

Molti di noi hanno interiorizzato questo come un contratto non detto, sia nelle famiglie disfunzionali sia nelle nazioni: “Se sarò abbastanza bravo, abbastanza leale, abbastanza obbediente, sarò protetto dall’oppressore.”

Quando queste strutture crollano, sia in un sistema familiare sia in una società, non creano solo caos, distruzione e dolore umano.

Rivelano una verità più profonda: la sicurezza non potrà mai essere trovata davvero nella gerarchia.

Ciò che sta emergendo ora è qualcosa di molto più impegnativo e di molto più reale: Responsabilità Relazionale.

La responsabilità relazionale significa imparare a stare con noi stessi, con gli altri e con la realtà senza delegare all’esterno il nostro valore, la nostra autorità o il nostro senso di appartenenza.

È trovare potere nella connessione con noi stessi e insieme agli altri, invece di ricorrere al potere sugli altri o al potere sotto gli altri per sentirci al sicuro.

Significa riconoscere l’integrità personale, la trasparenza e il rispetto reciproco come ingredienti essenziali di qualsiasi relazione autentica.

Questo cambiamento sta apparendo ovunque:
tra genitori anziani e figli adulti, tra uomini e donne, nelle amicizie e persino nelle relazioni tra nazioni.

Non siamo più bambini impotenti che aspettano che una figura genitoriale rimetta le cose a posto. Siamo adulti partecipi di un campo condiviso di responsabilità.

Per molte persone, questo cambiamento è profondamente disorientante.

Può portare in superficie lutto, paura, impotenza e antiche ferite di attaccamento. Ed è anche un invito a un livello di adultità più profondo, più maturo, più radicato—un livello non fondato sulla polarità tra potere e impotenza, ma sulla presenza, sulla verità e sulla trasparenza.

Questo cambiamento collettivo è lo stesso terreno che esploro da anni nel mio lavoro, all’interno dei sistemi patriarcali in cui viviamo.

E ora, sempre più, attraverso la fase dell’integrazione: cosa significa vivere, relazionarsi e partecipare alla vita una volta che non siamo più organizzati attorno alla sopravvivenza, alla gerarchia o alle vecchie strategie di attaccamento.

In altre parole, non solo come osservare/guardare ciò che ci è successo, ma come vivere quando la dipendenza dagli altri come potere non è più il centro della nostra vita.

Danny er io teniamo spesso degli incontri sul tema del Patriarca /Patriarcato. Per informazioni contattami a info@marziaiori.it .